Pap test

Carissime


per uniformare e regolarizzare la frequenza di esecuzione del pap test, dal 1 gennaio 2017 farò riferimento alle linee guida ACOG per lo screening della cervice uterina.

Le seguenti raccomandazioni si basano su prove scientifiche soddisfacenti e coerenti (Livello A)
(riferimento bibliografico The American College of Obstetricians and Gynecologists. ACOG Practice Bulletin. Clinical Management Guidelines for Obstetrician-Gynecologists: Screening for Cervical Cancer)

• Lo screening per cancro della cervice inizia all’età di 21 anni e non è necessario prima
• Per le donne di età compresa tra 21 e 29 anni si consiglia il Pap test ogni 3 anni.
• Per le donne di età tra 30 e 65 anni è consigliato sottoporsi a co-test con citologia della cervice e test HPV, solo ogni 5 anni.
• Nelle donne sottoposte a isterectomia totale, e che non hanno mai avuto tumore della cervice uterina o lesioni pretumorali, non vi è ragione di eseguire alcuno screening per la cervice.
• Lo screening viene sospeso dopo i 65 anni (con adeguati risultati negativi negli screening precedenti e nessuna storia di lesioni pretumorali) mentre continueranno le visite per controllare la salute del corpo uterino e delle ovaie
• Le donne positive ad HPV non devono essere inviate direttamente a colposcopia, ma è necessario fare un Pap test:
o se il test risulta anormale, la donna viene inviata immediatamente a colposcopia;
o se la citologia è negativa, la donna viene invitata a eseguire un nuovo test HPV a distanza di un anno. Nel caso tale test desse ancora esito positivo, la donna verrà inviata a colposcopia; in caso negativo, la donna verrà invitata a un nuovo round di screening entro gli intervalli previsti.

Rimane comunque importante la valutazione ginecologica annuale allo scopo di studiare nel suo complesso la salute dell’apparato genitale, dell’utero e delle ovaie.
Sono ovviamente a vostra disposizione per qualunque chiarimento fosse necessario. 


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